Ossigeno Terapia Iperbarica, cosa trattare e con quali risultati

Dal 2009 nella Domus Medica è operativa una camera iperbarica aperta per trattamento OTi per tutto l’anno.

Lo standard assistenziale comporta la presenza del medico responsabile OTI per tutta la durata della terapia OTI e all’interno della camera un rapporto infermiere professionale /paziente di 1 /6.

Dal 2019 sono attivabili altre due camere con possibilità di trattare anche pazienti ospedalizzati.

Nel 2018 sono stati trattati 120 pazienti, in regime di convenzione con AUSL Romagna , ISS S. Marino e privati.

Le patologie trattate sono state compatibili con quanto indicato dalle linee guida SIMSI 2007 aggiornate al 2015 per complessive 2992 sedute.

Tutti i pazienti prima dell’accesso alla camera iperbarica vengono valutati dal medico OTI per stabilire l’idoneità al trattamento in ambiente iperbarico.

Le patologie trattate sono state di pertinenza ortopedica come l’algodistrofia le osteonecrosi e osteomiliti; Otorinolaringoiatrica (ipoacusie improvvise) e lesioni difficile (ulcerative) di pertinenza oncologica, dermatologica, chirurgia plastica/ vascolare, esiti ustioni, traumatologica come lesioni attiniche da vasculopatie, diabetiche, ustioni, postraumatiche e di altra origine.

Il numero di sedute nelle varie patologie viene gestito basandosi sulle indicazioni delle L.G. SIMSI e sulla scorta di verifiche cliniche durante il singolo trattamento al fine di valutare l’evoluzione della sintomatologia individuale durante il ciclo OTI proposto.

Per una più corretta valutazione della gravità iniziale e degli esiti, utilizziamo classificazioni e score di gravità riconosciuti a livello della letteratura specifica come:

  • Budapest (algodistrofie);
  • FICAT e Aglietti (osteonecrosi testa femore o altre sedi);
  • Riduzione di oltre 30DB per le ipoacusie;
  • Area delle lesioni per le lesioni difficili di varia origine;
  • Scala di Valutazione Numerica del dolore (NRS)

Iinfine analizziamo se la Latenza fra diagnosi specialistica della patologia ed inizio OTI può influire sull’esito del trattamento OTI.

La Tabella di seguito mostra i risultati ottenuti al termine del trattamento OTI su pazienti trattati nel corso del 2018 affetti dalle patologie precedentemente citate ovvero: osteonecrosi, algodistrofia, ipoacusia e lesioni difficili.

Algodistrofia

L’algodistrofia è una malattia rara che esordisce, principalmente con un dolore spesso intrattabile localizzato a livello degli arti (mano, spalla oppure piedi) spesso resistente ai comuni antidolorifici.

In alcuni casi può essere conseguente ad un evento traumatico, ma la gravità del dolore e l’andamento della malattia non sono in ogni caso correlati alla gravità del trauma originario.

I sintomi sono spesso collocati nella sfera sensitiva, vasomotoria, sudomotoria e motorio-funzionale in assenza di una interpretazione diagnostica alternativa.

La malattia è caratterizzata da dolore spesso urente associato frequentemente a tumefazione, impotenza funzionale, alterazioni del trofismo cutaneo e segni d’instabilità della componente vasomotoria.

Il dolore è il sintomo dominante di questa malattia e può essere percepito anche in seguito ad uno stimolo normalmente non doloroso (allodinia) o in modo sproporzionato allo stimolo stesso (iperalgesia), spesso aggravato dal carico o dalla mobilizzazione e può essere presente anche durante il riposo notturno.

Osteonecrosi

L’osteonecrosi (detta anche necrosi avascolare), è una lesione ossea dovuta ad una compromissione dell’apporto di sangue sino a determinare un vero e proprio infarto del midollo e del tessuto osseo.

Puo’ essere determinata da un trauma, da alcuni farmaci come il cortisone, trombosi ed embolia, radioterapia, abuso di alcool, neoplasie, ma può anche essere idiopatica cioè non legata a cause evidenti.

Colpisce prevalentemente le articolazioni dell’anca, delle ginocchia e della spalla o le sedi di un eventuale trauma.

L’osteonecrosi non traumatica solitamente colpisce più gli uomini che le donne, si verifica principalmente in pazienti di età compresa tra 30 e 50 anni.

I pazienti con osteonecrosi presentano un’impotenza funzionale e una sintomatologia dolorosa tale da limitare drasticamente la vita di relazione.

Impotenza funzionale e sintomatologia dolorosa sono spesso associate a modificazioni posturali di difesa che, se protratti a lungo, possono determinare una lesione osteoarticolare aggiuntiva.

Lesioni Difficili

Lesioni della cute che hanno una guarigione molto lenta o tendono a non guarire attraverso le normali fasi dell’infiammazione, proliferazione e rimodellamento.

Sono chiamate anche “ferite difficili” o “ulcere cutanee croniche”.

Sono lesioni, spesso molto dolorose ed hanno la propensione a recidivare.

La formazione di una lesione cronica ulcerata della cute è legata ad una grave alterazione del’ossigenazione tessutale che può coinvolgere vari strati della cute, soprattutto degli arti inferiori, fino ad arrivare a interessare anche i muscoli.

La maggior parte delle lesioni ulcerative croniche cutanee è costituito da ulcere da pressione (dette anche ulcere da decubito), ulcere venose/arteriose e ulcere del piede nel soggetto diabetico.

Possono inoltre essere dovute a traumi, sequele di ustioni, malattie immunologiche, dermatologiche, neurologiche, neoplasie.

Si localizzano più frequentemente negli arti inferiori in quanto più soggetti ad alterazioni del sistema circolatorio, più facilmente interessati da traumi, da deformazioni dovute all’artrosi e per lo scarso spessore della cute nel segmento distale della gamba .

Ipoacusia Improvvisa

L’ipoacusia improvvisa è la perdita improvvisa di udito, è quasi sempre unilaterale e con un range di gravità da lieve a profonda.

E’ spesso accompagnata da acufeni (sensazione acustica, in alcuni casi particolarmente fastidiosa, avvertita anche se nessuna sorgente esterna l’ha generata avvertita sotto forma di fischi, ronzii, fruscii, sibili e altri innumerevoli suoni) e vertigine, o entrambi.

Nella maggior parte dei casi si tratta di casi idiopatici in cui non è facilmente identificabile la causa.

Ci sono numerose teorie, le più accreditate comprendono infezioni virali (in particolare da virus herpes simplex), gli attacchi autoimmuni e l’occlusione microvascolare acuta.

Solo in alcuni casi può essere ricondotta a traumi, ampie variazioni della pressione ambientale (pes immersione), farmaci ototossici, neurinoma dell’acustico, sclerosi multipla, sindrome di Ménière, o un piccolo ictus cerebellare.

Effetti collaterali da OTI

Non si sono avuti effetti collaterali legati sia alla concentrazione di ossigeno sia alla pressione in tutti i casi trattati.

Nei pazienti con malattie metaboliche come il diabete il monitoraggio del livello glicemico pre e post trattamento ha evitato crisi ipoglicemiche durante OTI.

Adeguate precauzioni durante le manovre di compressione e decompressione e valutazioni estemporanee con otoscopia hanno evitato lesioni timpaniche.

Nessuna seduta è stata interrotta per insorgere di effetti collaterali non controllabili.

Il responsabile scientifico della Diving Hyperbaric Medicine Unit (DHMU) della Domus Medica Prof. Gerardo Bosco, attualmente vicepresidente dell’UHMS e presidente del comitato scientifico SIMSI, dal 2021 ricoprirà la carica di Presidente SIMSI.

La Domus Medica si presenta come Centro di Aassistenza e Formazione specialistica in OTI con 10 anni di esperienza ed oltre 1000 pazienti trattati.

Formazione (Convenzione con l’Università di Padova, ed in particolare con il Dip. Di. Scienze Biomediche)

  • Master di II livello in medicina subacquea e iperbarica
  • Corso di alta formazione in gestione tecnico sanitari di camera iperbarica

Silver Corporate Partners della Società scientifica internazionale di medicina subacquea ed iperbarica (UHMS).

2016 Partecipazione: Consensus conference del Comitato Europeo sulla medicina iperbarica (ECHM). Il team medico scientifico della Domus Medica ha contribuito all’approvazione a livello europeo dell’indicazione OTI: Osteonecrosi Avascolare della testa del femore.

Nel 2017 organizzazione di un evento scientifico di medicina subacquea in San Marino, con la presenza di campioni di apnea e di scuba.

Nel 2018 organizzazione evento scientifico divulgativo in collaborazione con la Società Italiana di Medicina Subacquea ed Iperbarica SIMSI in tour presso la Darsena di Rimini.

  1. The role of Rankl and OPG in osteonecrosis patients treated with HBOT. UHMS Annual Scientific Meeting, 11 June 2o16
    Hyperbaric Medicine Unit, Domus edica, San Marino Republic
  2. Effect of mild Hyperbaric oxygen therapy on children diagnose with autism (Research Article). UHM 2018 , vol 45, N° 2. …. Domus Medica, Casa di Cura privata, Repubblica di San Marino, Italy
  3. HbO2 in snake envenomation (atrox albinus rattlesnake): a case report in a human. UHMS 2016, vol 43,4……Domus Medica, Diving Hyperbaric Medicine Unit (DHMU), Acquaviva, San Marino

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